Ma dove si aspettano di investire?

I responsabili farmaceutici sono stati intervistati da Booz&Co sulle loro tendenze di investimento.

Vi allego il report.

La prima riflessione è che non si può realizzare una analisi compiuta sul percepito e sui comportamenti nell’area occidentale del marketing farmaceutico intervistando 150 manager. Il dato che si trae è assolutamente vago ed inpreciso. Può dere una idea sulle tendenze ma non può essre valutato quantitativamente.

Ma la seconda è più tagliente: è mai possibile che valutino ancora di investire in mezzi e non in relazioni?

BoozCo-Pharmaceutical-Sales-Marketing-Trends-National-Analysts-2011

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One thought on “Ma dove si aspettano di investire?

  1. Mi capita rarmente di laciare commenti ma segueo alcune discussioni attraverso le mail . Quando si parla di marketing farmaceutico mi viene da capite a cosa ci si intenede? A quanti hanno vissuto l’epoca d’oro del marketing farmaceutico e senza tante alchimie ma tanti invensitenti riuscivano a realizzare increnenti di due cifre anno su anno? Oppure agli attuali pionieri del neo-marketing farmaceutico del post cambiamento epocale e del nuovo mercato liberalizzato (equivalemti).
    Verifico ancora azioni di merketing da medioevo e, di contro, alre molto futuristiche. Un estremismo che conferma approcci tendenti più che alle necessità del mercato in forte cambiamento, ad attegiamenti conservativi di manager che allo scoperto di un mercato non più protetto e monopolizzato , mostrano tutti i limiti nel venire a capo della situazione.
    Lincenziare tanti ISF ha messo a nudo i limiti strategici delle aziende farmaceutiche. Adesso cosa si intende per investineti? Per quelli che conitunano con cene coatte, ECM, visite aziendali, ecc, quelli che hanno budget sproporzionati alle attuali realtà e hanno necessità di allocare questi fondi, che obbligano area manager alla ricera di persone da sponsorizzare e ECM da organizzare indipendentemente dalle richieste e/o dalle esigenze ,penso che trattasi di manager vicini alla pensione che dovranno forzatamente gestire secondo memoroa storica.
    Per i giovani e alle prerse con la responsabilità di scelte e strategie da cui dipendono i risultati e i fatturati, e magari con budget contingendtati, le cose camabiano e si entra nell’era del vero marketing aziendale.
    Le stategie vissute sulla propria pelle hanno un’altra impostazione..si diventa obiettivi su riti e servizi, si valuta con estrema attenzione ogni attività e la sua possibile valorizzazione.Verifico come i servizi offerti siano sempre gli stessi. le innovazioni ancora troppo teoriche.Investire sulle relazioni senza avre più gli ISf un controsenso. La chiave? Il neo marketing farmaceutico richiede capacità e innovazione, forse anche un pizzico di immaginazione. Qualche germoglio, a cercarlo c’è e sono sempre poco diponibili a condividerli con altri perchè è partita l’era della vara liberalizzazione, dove le idee hanno un valore inestimabile(per chi ce l’ha), un vero tesoro difficilemte condivisibile su network marketing.

    Cordili saluti
    Salvatore Giordano

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